Vai al contenuto
Luca Masrè Passaro
Laboratorio AI

luca@masrepassaro.com WhatsApp

home / blog

Ventimila stelle per una scatola vuota

GitHub trending, ventimila stelle, «il tuo Netflix in un minuto». L’ho provato: la scatola è vera, dentro è vuota. Come leggere i numeri prima di fidarti.

LMP Luca Masrè Passaro
·
25.10.2026
Illustrazione: la facciata luminosa di un teatro piena di stelle, con la fila di persone all'ingresso; vista di lato è solo un pannello di legno retto da impalcature, e dietro c'è un prato vuoto sotto la luna

«Il tuo sito di streaming in un minuto.» Ventimila stelle su GitHub, la piattaforma dove si pubblicano i progetti software. Quasi trentamila copie. Un articolo che lo chiama «il Netflix fatto in casa». L’ho letto, ho pensato quello che avresti pensato tu — voglio vedere — e l’ho fatto installare.

Ci sono voluti pochi minuti davvero. Poi ho aperto la pagina e ho capito che la scatola era la parte vera della promessa. Il salto dalla scatola al «Netflix fatto in casa» era tutto il rumore.

In breve

Un progetto in tendenza su GitHub promette un sito di film e serie «in un minuto». Il programma si installa davvero in pochi minuti, ma di film, appena installato, ce ne sono zero: le sorgenti le devi aggiungere tu, e il progetto dichiara per iscritto che la legalità dei contenuti è responsabilità di chi le fornisce. La tv in diretta funziona, dopo aver aggiunto una lista esterna. Le ventimila stelle misurano l’attenzione, i trentamila fork sono copie del progetto, e l’articolo che lo celebra salta la domanda che conta: da dove vengono i film. Qui sotto trovi i numeri, la prova fatta, e le cinque domande da farti prima di fidarti di un contatore.

Cosa dicono i numeri, e cosa misurano davvero

Il progetto si chiama LibreTV. La sua descrizione ufficiale, tradotta dal cinese, è: «un sito di film e serie in un minuto, con Docker e altri modi di installazione». Docker è uno strumento che avvia un programma in un ambiente già pronto; nella mia prova ho usato un altro metodo, ci torno fra poco. Il 13 ottobre LibreTV compariva in una raccolta dei progetti in tendenza con 15.778 stelle. Il 21 ottobre ne aveva 20.697. Quasi cinquemila stelle in otto giorni, per un progetto nato nell’aprile del 2025.

Poi ci sono i fork: 29.639. Un fork è una copia del progetto che un utente si porta sul proprio profilo. L’articolo che l’ha celebrato scrive che «i 28.841 fork raccontano la storia: gli sviluppatori lo personalizzano, lo estendono, lo installano per le proprie esigenze». Ho guardato le date. I cento fork più recenti sono tutti del 21 e del 22 ottobre. Cento copie in due giorni.

Ecco il primo ribaltamento. Una stella è un segnale di interesse. Un fork è una copia. Sono gesti diversi, ma hanno una cosa in comune: da soli non dicono quante persone abbiano provato il programma, l’abbiano modificato o l’abbiano trovato utile. Misurano l’attenzione. Il valore, cioè se quella cosa fa quello che promette e se puoi usarla tu, lo misura solo chi la prova.

Ventimila stelle sono una facciata illuminata con la fila davanti. Nessuno in fila ti dice cosa c’è dietro la porta.

Dentro la scatola

Ho chiesto a Claude Code di installarlo sul Mac. Tre comandi, qualche minuto, la pagina che si apre. Fin qui la promessa regge: la scatola esiste, è fatta bene, il lettore video è moderno, c’è perfino la modalità scura.

Solo che la pagina è in cinese. In alto ci sono le classifiche di Douban, il sito cinese di recensioni di film. Scrivi un titolo nel campo di ricerca e il risultato è vuoto. Perché LibreTV, appena installato, non contiene film. Contiene un campo dove tu devi inserire l’indirizzo di una «sorgente»: nelle istruzioni si chiamano «siti di raccolta Apple CMS», cioè aggregatori esterni che espongono cataloghi di film e serie. Il progetto non ne elenca nessuno. Nessuno è configurato di fabbrica.

E poi c’è la sezione che chiude il README, il documento che presenta il progetto e spiega come usarlo: la dichiarazione sulle responsabilità. La traduco parola per parola: «Questo progetto non conserva né produce alcun contenuto video; offre soltanto l’aggregazione e la riproduzione di interfacce pubbliche di terzi. La legalità dei contenuti è responsabilità delle rispettive sorgenti.»

Leggila due volte. Il progetto ti sta dicendo, nero su bianco, che il «Netflix in un minuto» è una cornice. Il quadro lo devi portare tu, e sulla legalità del quadro il progetto si è già tirato fuori: la responsabilità, scrive, è di chi lo fornisce. LibreTV ha una licenza software libera, la AGPL-3.0, ma quella licenza copre il programma, non i diritti sui film che ci passano dentro. Riprodurre opere protette prese da sorgenti senza licenza resta un illecito, qui come altrove; lo strumento in sé è un’altra cosa.

C’è una parte che nella prova ha funzionato, e te la dico perché l’onestà vale anche quando smonti qualcosa: la televisione in diretta. Il programma legge liste M3U, cioè file che raccolgono gli indirizzi delle trasmissioni da riprodurre. Gliene ho data una pubblica con 321 canali italiani, ho cliccato su 7 Gold ed è partito in un secondo, in alta definizione. Adnkronos, un altro canale della stessa lista, non è partito. Questo è il risultato verificato: un canale sì, uno no, e una lista che devi comunque aggiungere tu. La «scatola vuota» del titolo riguarda questo: i film, appena installato, sono zero.

La scatola è vera. Il contenuto è il problema. Ed è sempre stato lui il problema.

Cosa raccontano davvero trentamila copie

Torniamo ai fork, perché lì si capisce il meccanismo. Se trentamila sviluppatori stessero «estendendo» un progetto, ti aspetteresti delle tracce: modifiche proposte, discussioni, versioni che si arricchiscono. I dati che ho in mano dicono un’altra cosa: i cento fork più recenti sono tutti del 21 e del 22 ottobre, e il README elenca nove progetti derivati. Cosa ci sia dentro quelle copie, i numeri da soli non lo dicono.

Una copia può servire a installare la propria versione, con la propria password e le proprie sorgenti. Perché siano state fatte quelle copie, però, dai dati non lo sappiamo. Quello che sappiamo è come viene usato il numero: l’articolo lo presenta come prova di successo, senza una verifica di cosa facciano quelle copie. E un numero usato come prova porta altri lettori, e altri lettori portano altre copie. È un cerchio plausibile. Misurato non l’ha nessuno, me compreso.

Il che vuol dire che il contatore più grande della pagina è anche il meno informativo. Ti dice quanti fork sono stati fatti. Cosa ci fanno, lo tace.

Chi ha scritto che è «il Netflix fatto in casa»

Il rumore ha una fabbrica. L’articolo da cui ho preso la citazione sui fork si intitola, più o meno, «GitHub in tendenza, ottobre 2026: dalle metodologie per agenti da 300.000 stelle al Netflix self-hosted — cinque repository che dimostrano che gli agenti AI si stanno costruendo il proprio sistema operativo». Sullo stesso sito, lo stesso stampo: «dalle agenzie di agenti da 157.000 stelle ai sistemi operativi AI in sandbox — cinque repository che stanno costruendo il futuro del lavoro». Cinque progetti, le stelle sommate in un numero solo («oltre 680.000 stelle»), una tesi grande come una casa.

Di LibreTV l’articolo dice quello che sta nella scheda tecnica: la tecnologia con cui è costruito, il lettore video, il tema chiaro e scuro, i comandi per installarlo. Elogia «il pieno controllo sull’esperienza, sulla privacy e sulle fonti dei contenuti». E in tutto il testo la domanda da dove arrivino i film non compare mai. Nemmeno la dichiarazione sulle responsabilità, che è la riga più importante del progetto.

Non so chi l’abbia scritto, se una persona o una macchina, e non so se l’abbia provato. So cosa manca nel testo: una riga su dove si prendono i film e su chi ne risponde. Un consiglio si giudica anche da quello che salta.

Questo è il punto che riguarda te, anche se di GitHub non ti importa niente. Riconosci il genere: «i cinque strumenti del mese», «le dieci AI che devi provare», «il tool che sta spaccando». Nei due pezzi di cui parlo la formula è la stessa, un titolo-stampo, cinque progetti, le stelle sommate; e nel pezzo su LibreTV manca la risposta decisiva. Prima di seguire un consiglio di quel genere cerca la riga che inizia con «ho provato». Se manca, il consiglio vale quanto il contatore.

Il rumore si nutre di sé. Il silenzio lo fa solo chi apre la scatola.

Le stelle si possono comprare

C’è un livello ancora sotto. Nel dicembre 2024 un gruppo di ricercatori di Carnegie Mellon, della North Carolina State University e dell’azienda di sicurezza Socket ha pubblicato uno studio con un titolo che è già tutto il contenuto: «4,5 milioni di stelle (sospette) finte su GitHub». Hanno costruito uno strumento, StarScout, che individua le stelle sospette: quelle date da profili quasi senza attività, o assegnate tutte insieme, a comando. Con il filtro più severo — un picco mensile e oltre il 10% di stelle sospette nel progetto — ne restano 3,1 milioni, distribuite su 15.835 repository, cioè archivi di progetto. Le campagne di stelle finte sono cresciute nel 2024 e servivano soprattutto a spingere software malevolo di breve vita, travestito da programmi pirata, trucchi per videogiochi, bot per criptovalute. Secondo lo studio l’effetto dura poco, meno di due mesi circa; dopo, quelle stelle diventano perfino un freno alla crescita vera.

Dico subito una cosa, perché è giusto dirla: nelle fonti che ho raccolto non c’è nessuna prova che LibreTV abbia stelle comprate o finte, e io non lo sto dicendo. Lo studio non serve ad accusare un progetto. Serve a ricordarti che il numero in cima alla pagina è un segnale che qualcuno può comprare, come i follower, come le recensioni. Se ti fidi del numero, ti fidi di chiunque abbia i soldi per farlo salire.

Un contatore che si può comprare misura, al massimo, l’attenzione. Il valore lo misuri tu, altrove.

Perché ci caschiamo, tutti

Non ci caschi perché sei ingenuo. Ci caschi perché il contatore è costruito sulla regola più vecchia che abbiamo: se lo fanno in tanti, sarà giusto. Si chiama riprova sociale ed è il meccanismo che riempie i ristoranti con la fila e lascia vuoti quelli accanto. Ne ho scritto nella lista dei bias cognitivi, in «Lo dicono in 400. Quindi è vero?» e nel pezzo su come le recensioni online stanno cambiando: quando la prova sociale si può fabbricare, la prova vera torna a essere una sola, quella che fai tu.

Poi c’è il numero in sé. Ventimila è grande, preciso, sembra una misura. E una misura si discute poco. Aggiungi la paura di restare fuori — «lo stanno provando tutti» — e hai la ricetta completa: un numero grande, una folla, e la sensazione che il treno stia partendo. Davanti a un numero così, prova a chiederti: mi interessa quello che il programma fa, o mi rassicura vedere che attira attenzione?

La via d’uscita è noiosa e costa dieci minuti: aprire la cosa. Sul blog trovi un pezzo su OpenCode, un altro progetto preso da GitHub. La regola che propongo è semplice: lo scarichi, lo usi su un caso tuo, scrivi cosa ha fatto. È il metodo del pensiero critico applicato a una pagina web: la domanda giusta, davanti a un contatore, è «chi l’ha mosso e perché», prima ancora di «quanto segna».

I numeri sono una folla. E la folla, per definizione, guarda da un’altra parte.

Le cinque domande prima di installare, o comprare

Ecco cosa ho imparato da questo esperimento, in forma di domande. Valgono per un repository, per un software che ti propongono in azienda, per il «tool AI» con cinquantamila like.

  1. Da dove viene il contenuto? Un programma che «aggrega» vive di quello che aggrega. Se il contenuto lo devi portare tu, il valore della scatola è la scatola. Chiedi sempre chi mette il dato dentro, e con che diritto.
  2. Cosa dice la dichiarazione sulle responsabilità? Il disclaimer, cioè quella dichiarazione, è la parte del progetto scritta con più cautela: dice cosa il progetto si rifiuta di garantire. Leggilo prima della lista delle funzioni.
  3. Chi me lo sta consigliando ha provato qualcosa? Un articolo che descrive le funzioni e salta l’uso è una scheda tecnica con una tesi sopra. Cerca una frase che inizi con «ho provato» e che finisca con un risultato, anche piccolo, anche negativo.
  4. Cosa misurano i numeri? Stelle, copie del progetto, scaricamenti, like: registrano gesti diversi, e nessuno di quei gesti è «l’ho usato e funziona». Prima di lasciarti impressionare, chiediti quale gesto c’è dietro quel numero e quanto costa farlo.
  5. Cosa succede se lo uso dieci minuti con i dati miei? Questa è l’unica domanda che chiude le altre quattro. Un caso reale, piccolo, tuo. Se dopo dieci minuti la scatola è ancora vuota, lo hai scoperto al prezzo di dieci minuti.

Come portarlo nella tua attività

Questa storia parla di un progetto cinese per guardare film, ma la riconosci subito se hai un’azienda. È il gestionale «che usano tutti» comprato dopo una demo. È il consulente con diecimila follower e nessun cliente nominabile. È l’automazione AI vista in un reel, con il contatore delle visualizzazioni al posto delle prove. In tutti i casi il copione è lo stesso: un numero grande, una folla, e una scatola che nessuno ha aperto.

Prendi l’abitudine di pretendere la prova piccola. Prima di una demo, chiedi di usare lo strumento su un tuo caso vero per dieci minuti, con i tuoi dati, senza il venditore alla tastiera. Prima di condividere l’articolo sul «tool che spacca», cerca nel testo la riga in cui l’autore dice cosa ha fatto con le sue mani. Prima di fidarti di un contatore, chiediti quanto costa farlo salire di mille. È anche un buon esercizio da portare in azienda: prendere lo strumento in tendenza del momento e usarlo su un problema vero, prima di comprarlo.

E quando l’hai aperta, scrivilo. Anche due righe. «L’ho provato, fa questo, questo no.» Due righe così aiutano chi arriva dopo a decidere, e per questo valgono più di ventimila stelle.

La facciata illumina la fila. Chi guarda dietro vede il prato.

👉 Leggi anche: GitHub della domenica · 25 ott — la rubrica settimanale sui progetti in classifica, con le stelle da prendere con le pinze.

Domande frequenti

Le stelle di GitHub si possono comprare?

Sì. Uno studio di ricercatori di Carnegie Mellon, NC State e Socket, pubblicato a dicembre 2024, ha individuato 4,5 milioni di stelle sospette, 3,1 milioni con il filtro più severo, su 15.835 repository. Le campagne servivano soprattutto a spingere software malevolo. Il contatore va letto come un segnale di attenzione, non come una garanzia.

GitHub trending è un indicatore affidabile?

Una classifica dei progetti in tendenza ti aiuta a scoprire che un progetto esiste e che sta ricevendo attenzione. Per capire se ti serve devi guardare cosa fa e provarlo su un caso tuo. Il dato del 13 ottobre citato in questo articolo viene da una raccolta terza, gh-trends, che ripubblica le classifiche giorno per giorno.

Un progetto open source è sempre legale da usare?

Il software con licenza libera si può usare, copiare e modificare secondo la sua licenza. La legalità di quello che ci fai passare dentro è un’altra questione: un programma che riproduce film da sorgenti senza licenza ti espone, anche se il programma in sé è lecito. Il disclaimer di LibreTV dichiara che il progetto non conserva né produce video e che la legalità dei contenuti è responsabilità delle rispettive sorgenti: i diritti sui film che raggiungi attraverso quelle sorgenti, il progetto non li garantisce.

Come si prova un progetto GitHub senza saper programmare?

Per questa prova ho chiesto a Claude Code, un assistente AI che lavora sul computer, di installare e avviare LibreTV sul Mac: sono bastati pochi minuti. Tempi e difficoltà cambiano da progetto a progetto, ma il criterio resta lo stesso: un caso tuo, dieci minuti, e una riga scritta su cosa ha fatto.

Fonti

Manuale di sopravvivenza alla stupidità umana — Luca Masrè Passaro
// dal libro
Ti è piaciuto? Nel libro vado più a fondo.

31 capitoli su come funzioniamo. In uscita 16 settembre 2026.

Scopri il libro →
Luca Masrè Passaro
// scritto da
Luca Masrè Passaro

Comunicazione, psicologia e persuasione. Autore del Manuale di sopravvivenza alla stupidità umana.

leggi la mia storia →
// LA MAIL

Hai letto fino a qui.

Continua sulla mail.

Una al mese, al massimo. Solo quando ho qualcosa di buono da dirti.

// continua a leggere

Altri pezzi dalla stessa categoria