Una presentazione è un discorso con le figure.
Le figure, adesso, le fa anche ChatGPT. Nelle note di rilascio di ChatGPT datate venerdì 16 ottobre, OpenAI ha aggiunto una voce breve: si chiama ChatGPT Slides e serve a creare presentazioni, modificarle insieme ai colleghi, mostrarle o portarle in PowerPoint. Nelle ricerche che ho fatto fino al primo pomeriggio di sabato non ho trovato articoli che ne parlassero, né post degli account ufficiali di OpenAI.
Sembra la solita funzione in più. Le presentazioni AI esistono da un pezzo, e Claude le fa per tutti da inizio mese. Ma messa accanto alle altre novità delle ultime settimane, questa dice qualcosa di più: ChatGPT sta diventando il posto dove si lavora, e non solo quello dove si fanno domande.
E per chi comunica c’è una seconda questione, più sottile. Una slide che nasce da una chat si porta dietro il modo in cui hai parlato con la macchina. Che quasi mai è il modo in cui parlerai alle persone.
In breve
Il 16 ottobre 2026 OpenAI ha annunciato nelle note di rilascio ChatGPT Slides: crea presentazioni partendo da una conversazione, da file, da una scaletta o da una presentazione d’esempio che ne guida lo stile. Testi, immagini, forme e grafici si modificano a mano o chiedendo a ChatGPT, i colleghi lavorano sulla stessa presentazione in tempo reale e lasciano commenti, e si presenta direttamente da ChatGPT. Dal web si esporta in PowerPoint, PDF o Google Slides; dall’app per computer si apre in PowerPoint o Keynote. È in distribuzione graduale per gli utenti idonei dei piani Pro, Business ed Enterprise che hanno accesso a Space, sul web e nell’app per computer. Si comincia chiedendo a ChatGPT, nella modalità Work, di creare una presentazione in Space. Claude, dall’8 ottobre, offre le sue presentazioni su tutti i piani, compreso quello senza abbonamento.
Cosa ha annunciato OpenAI
La voce sta nelle note di rilascio di ChatGPT, la pagina del centro assistenza dove OpenAI elenca le novità giorno per giorno, sotto la data del 16 ottobre. Insieme c’è un aggiornamento di GPT-6 Pro, in distribuzione per gli utenti Pro idonei (negli account aziendali dipende dalle impostazioni): nella chat risponde più in fretta, usa meglio gli strumenti collegati e può dividere un compito fra più agenti, cioè assistenti AI che lavorano in parallelo su parti diverse. Quello OpenAI l’ha annunciato anche su X, alle 22:27 italiane.
Cosa fa Slides, secondo OpenAI. Crea presentazioni su cui puoi continuare a lavorare con il tuo gruppo. Puoi partire da una conversazione, da alcuni file o da una scaletta. Oppure puoi dargli una presentazione d’esempio che gli faccia da guida per stile e impaginazione.
Poi la modifichi. Testi, immagini, forme e grafici si toccano direttamente, come in un programma di presentazioni qualsiasi, oppure chiedi a ChatGPT di cambiare quello che vuoi. Le immagini le puoi generare o mettere tu.
Puoi invitare i colleghi a modificare la stessa presentazione in tempo reale e a lasciare commenti che vedono tutti. E alla fine la mostri direttamente da ChatGPT, oppure la porti fuori: dal web la esporti in PowerPoint, in PDF o in Google Slides, che in italiano si chiama Presentazioni Google; dall’app per computer la apri in PowerPoint o in Keynote, il programma di presentazioni di Apple, se li hai installati.
Cinque paragrafi, in tutto. Il resto lo raccontano le note di fine settembre.
Chi può usarlo, e da dove
Slides arriva un po’ alla volta, come quasi tutte le novità di OpenAI, agli utenti «idonei» dei piani Pro, Business ed Enterprise che hanno accesso a Space. I piani Pro partono da 100 dollari al mese. Business ed Enterprise sono i piani per i gruppi di lavoro e le aziende.
Chi ha il piano Plus, o usa ChatGPT senza abbonamento, nella nota non compare. Funziona sul web e nell’app per computer; dell’app per telefono la nota non parla. Per cominciare, OpenAI indica una strada sola: passare alla modalità Work, quella che serve a fare ricerche, analizzare informazioni e creare documenti, fogli di calcolo, presentazioni, rapporti e siti, e chiedere a ChatGPT di creare una presentazione in Space.
La nota, poi, non indica limiti per paese né per lingua. Il che non basta a dire che Slides sia già attivo in Italia: le fonti che ho letto non lo confermano. Quella parola, «idonei», lascia a OpenAI tutto lo spazio che vuole. E avere uno dei piani giusti, da solo, non garantisce di trovarlo: servono anche l’idoneità e l’accesso a Space.
A inizio mese GPT-6 era arrivato dentro la chat con le risposte da toccare, fatte di caselle e pulsanti. Adesso arrivano le slide. Le novità di OpenAI escono a puntate, e le puntate si capiscono solo guardandole insieme.
Space: l’ufficio dentro la chat
Per capire Slides bisogna guardare dove sta. Sta in Space.
Space è nato il 29 settembre. OpenAI lo descrive come il posto che tiene insieme le Pagine, i file e il lavoro collegato: crei uno spazio per un progetto, ci metti il materiale che serve e lo condividi con altre persone, così si continua a costruire sullo stesso lavoro. Per chi ha accesso, ha preso il posto della vecchia Libreria dei file.
Lo stesso giorno sono arrivate le Pagine: documenti che nascono da una conversazione, da un modello o da zero, si modificano a mano o chiedendo a ChatGPT, e su cui più persone lavorano insieme e lasciano commenti, ognuna con il proprio ChatGPT. Sempre il 29 settembre, sui Mac, è arrivato in prova un componente che prende appunti durante le riunioni e salva in Space i riassunti con le cose da fare. E ci sono i Sites, con cui ChatGPT crea e pubblica siti interattivi e piccole applicazioni.
Metti in fila. Documenti, riassunti delle riunioni e adesso presentazioni si raccolgono in Space, e si possono condividere con il gruppo, secondo le impostazioni. Nel frattempo, dentro ChatGPT si creano e si pubblicano anche siti. La mia lettura è semplice: OpenAI sta costruendo una suite da ufficio dentro la chat. La conversazione resta la porta d’ingresso. Dietro la porta, però, adesso ci sono le stanze.
Ogni stanza nuova è un motivo in più per restare. Quando il tuo gruppo ha in Space i documenti del progetto, gli appunti delle riunioni e le presentazioni per il cliente, cambiare strumento diventa un trasloco: di file, di abitudini, di persone.
Anthropic ha fatto un’altra scelta. Dall’8 ottobre le presentazioni di Claude sono su tutti i piani, compreso quello senza abbonamento, e anche lì si lavora in squadra e si esporta in PowerPoint, in PDF e in Google Slides. Anthropic racconta che, da quando li ha lanciati, con i suoi strumenti per documenti, slide e grafica sono stati creati più di 45 milioni di documenti, presentazioni e progetti grafici. La mia lettura è che aprire a tutti i piani possa far nascere in molti l’abitudine di lavorare dentro Claude. OpenAI, per ora, parte da Pro, Business ed Enterprise: dai professionisti che pagano di più e dai gruppi di lavoro.
Due strade diverse, verso la stessa scrivania.
La slide nasce dalla chat, e lì c’è il rischio
Qui il discorso smette di essere tecnico. E diventa il mio mestiere.
Una conversazione con ChatGPT è fatta per essere completa. Fai una domanda, e la risposta cerca di coprire tutto: le premesse, i casi, le eccezioni, l’elenco puntato con sette voci. Va benissimo, quando leggi da solo, con calma, alla tua scrivania. È il formato giusto per capire.
Una presentazione funziona al contrario. Chi la guarda ti ascolta una volta, di solito di corsa, spesso con il telefono in mano, in un mondo dove l’attenzione è la cosa più contesa che ci sia. Deve portarsi a casa una cosa. Una.
Ecco il punto. Se la presentazione nasce da una lunga conversazione, rischia di ereditarne la forma: piena, ordinata, esaustiva. Diciotto slide che dicono tutto. E una slide che dice tutto ha un effetto preciso su chi ti guarda. Legge. E mentre legge, smette di ascoltarti.
Lo vedi in ogni riunione: lo schermo pieno di testo, il relatore che lo legge ad alta voce, il pubblico che arriva in fondo prima di lui e aspetta. Con la macchina, una presentazione piena di testo si fa ancora più in fretta. Prima una presentazione così ti costava una serata. Adesso costa il tempo di una richiesta, e in quel tempo il dubbio che sia troppo piena fa fatica a venirti.
Il lavoro che conta, quindi, viene prima delle slide. Decidere che cosa vuoi che chi ti ascolta ricordi domattina. Trovare la storia che sostiene quel messaggio, perché i numeri informano e le storie restano. Togliere tutto il resto. Questo resta a te, perché è una scelta. E le scelte hanno bisogno di qualcuno che se ne prenda la responsabilità.
Le slide di ChatGPT possono essere bellissime. Il discorso resta tuo.
La presentazione d’esempio: il tuo stile, i tuoi dati
La funzione più utile, per chi lavora, è forse la più piccola: dare a Slides una presentazione d’esempio che gli faccia da guida per stile e impaginazione. Per un’azienda vuol dire il proprio modello, con i colori, i caratteri e la disposizione di sempre. Per un professionista vuol dire partire da un lavoro che gli somiglia. Quanto il risultato rispetti davvero il modello, lo vedrai solo alla prova.
È anche la funzione che chiede più attenzione. Le presentazioni d’esempio migliori, quelle che hai davvero, sono quelle fatte per i clienti. E dentro hanno i numeri dei clienti, i loro nomi, a volte i loro prezzi. Prima di usarne una come modello, conviene farne una copia ripulita: la grafica sì, i dati no.
Per le Pagine, OpenAI precisa che condividerle non apre agli altri le tue chat private né la tua memoria, ma che tutto quello che aggiungi alla Pagina lo vede chi la può vedere. Per Slides la nota non entra nel dettaglio. La regola di prudenza, però, è la stessa: quello che metti in una presentazione condivisa lo vede chiunque abbia accesso a quella presentazione. Negli account gestiti da un’azienda la condivisione di Space segue le impostazioni dell’organizzazione; nel piano Enterprise è ancora un’anteprima da attivare.
Il modello guida lo stile. I tuoi dati li sorvegli tu.
In tempo reale, in tanti: chi tiene il filo?
Lavorare in tanti sulla stessa presentazione, nello stesso momento, non è una novità: lo fanno da anni le presentazioni condivise online. La differenza è che dentro Slides la presentazione si modifica anche chiedendo a ChatGPT. Per le Pagine OpenAI aggiunge che ogni collaboratore lavora con il proprio ChatGPT; per le presentazioni questo dettaglio non lo precisa.
Immagina cinque colleghi sulla stessa presentazione, e che ognuno chieda all’AI di sistemare la sua parte. Ognuno la migliora. E alla fine ogni slide è più curata, ma la presentazione, nel suo insieme, ha perso la voce. Perché il filo di un discorso è uno solo, e un filo che passa da dieci mani si annoda.
Persuadere qualcuno, che sia un cliente, un socio o una commissione, vuol dire accompagnarlo da un punto a un altro. Per farlo serve una strada sola, tracciata da una persona sola, che sappia dove sta andando. Gli altri possono controllare i numeri, correggere gli errori, proporre una slide migliore. Ma la strada la decide uno.
Gli strumenti per lavorare insieme sono ottimi. Un discorso, però, lo firma una persona.
Dalla chat al cliente: cosa controllare prima di esportare
Poi la presentazione esce. In PowerPoint, in PDF, in Google Slides. Finisce nella posta del cliente, sul proiettore della sala riunioni, nel fascicolo di un bando. E lì non conta più dove è nata. Conta che cosa dice, e se quello che dice è vero.
Ogni numero in un grafico va ricontrollato sulla fonte da cui viene, soprattutto se il grafico l’ha costruito ChatGPT a partire da una conversazione. Ogni immagine generata va guardata con calma: una foto «di repertorio» che mostra un prodotto che non esiste, o un luogo che sembra il tuo e non lo è, fa più danni di una slide vuota. E se la presentazione parla a nome tuo, deve suonare come te.
Sull’esportazione resta un dubbio: quanto il passaggio in PowerPoint conservi caratteri, impaginazione e immagini. OpenAI dice che si può fare; le fonti che ho letto non dicono come viene, e io non l’ho ancora verificato. Prima di mandare una presentazione esportata a un cliente, aprila nel programma in cui la aprirà lui.
Quello che esce dalla chat porta il tuo nome. Il controllo, quindi, tocca a te.
Come portarlo nel tuo lavoro
- Scrivi prima la frase che vuoi lasciare. Una riga sola: cosa deve ricordare domani chi ti ascolta. Dalla a Slides insieme al materiale, e chiedigli di costruire tutto attorno a quella frase. Se una slide non la sostiene, toglila.
- Parti dalla scaletta, più che dalla chat. Slides può partire da una conversazione, ma partire da una conversazione lunga rischia di portare nelle slide troppe cose. Una scaletta di cinque punti scritta da te gli dà già l’ordine e il ritmo del discorso.
- Prepara un modello ripulito. Prendi la tua presentazione migliore, togli nomi, numeri e prezzi dei clienti, lascia colori, caratteri e impaginazione. È quella da dare come esempio.
- Decidi chi tiene il filo. Se ci lavorate in tanti, una persona decide la strada del discorso; gli altri commentano, correggono e controllano. I commenti condivisi servono proprio a questo.
- Controlla ogni numero e ogni immagine. Prima di esportare, ricontrolla ogni dato dei grafici sulla sua fonte e guarda ogni immagine generata come la guarderà il cliente. Poi apri il file esportato nel programma che userà lui.
- Prova il discorso a voce. Prima di aprire le slide, prova a raccontare la presentazione in tre minuti, a voce, a un collega. Se regge così, le slide lo aiuteranno. Se zoppica, sistemalo prima di toccare le slide.
Se non hai uno dei piani giusti, o Slides non ti è ancora arrivato, puoi provare lo stesso metodo con le presentazioni di Claude, che oggi sono su tutti i piani. Lo strumento cambia, il lavoro di scelta resta uguale. E se vuoi allenarlo con il tuo gruppo, sulle presentazioni vere della tua azienda, i miei percorsi sono su formazione.
Chi ti ascolta ricorda quello che hai scelto. Il resto lo legge, e lo dimentica.
Domande frequenti
Che cos’è ChatGPT Slides?
È la funzione di ChatGPT per creare presentazioni, annunciata da OpenAI nelle note di rilascio del 16 ottobre 2026. Parte da una conversazione, da file, da una scaletta o da una presentazione d’esempio che ne guida lo stile; testi, immagini, forme e grafici si modificano a mano o chiedendo a ChatGPT, e i colleghi possono lavorare sulla stessa presentazione in tempo reale e lasciare commenti.
Chi può usare ChatGPT Slides?
È in distribuzione graduale per gli utenti idonei dei piani Pro, Business ed Enterprise che hanno accesso a Space, sul web e nell’app di ChatGPT per computer. I piani Pro partono da 100 dollari al mese. La nota di OpenAI non nomina i piani Plus, Go e Free.
Come si crea una presentazione con ChatGPT Slides?
OpenAI indica di passare alla modalità Work di ChatGPT e di chiedere di creare una presentazione in Space. Si può partire da una conversazione già fatta, da file, da una scaletta, oppure dare una presentazione d’esempio che guidi stile e impaginazione.
Si può esportare in PowerPoint?
Sì. Dal web la presentazione si esporta in PowerPoint, in PDF o in Google Slides; dall’app per computer si apre in PowerPoint o in Keynote, il programma di presentazioni di Apple, se sono installati. Si può anche presentare direttamente da ChatGPT. OpenAI non dice quanto l’esportazione conservi caratteri e impaginazione: conviene controllare il file nel programma che userà chi lo riceve.
ChatGPT Slides è disponibile in Italia?
Le fonti consultate non permettono di confermarlo. La nota di OpenAI non indica limiti per paese né per lingua, ma parla di utenti «idonei», di accesso a Space e di una distribuzione graduale. Avere uno dei piani previsti, da solo, non garantisce di trovarlo.
Che differenza c’è con le presentazioni di Claude?
Le funzioni si somigliano: in tutti e due i casi si lavora in squadra e si esporta in PowerPoint, in PDF e in Google Slides. Una differenza documentata riguarda l’accesso: dall’8 ottobre 2026 le presentazioni di Claude sono su tutti i piani, compreso quello senza abbonamento, mentre ChatGPT Slides è in distribuzione graduale per gli utenti idonei dei piani Pro, Business ed Enterprise che hanno accesso a Space.
Cos’è ChatGPT Space?
È lo spazio di lavoro condiviso di ChatGPT, nato il 29 settembre 2026: tiene insieme Pagine, file e lavoro collegato di un progetto, e si può condividere con altre persone. Per chi ha accesso ha preso il posto della Libreria dei file. È disponibile per gli utenti idonei dei piani Pro, Business ed Enterprise, sul web e nell’app per computer.
Fonti
- OpenAI Help Center, ChatGPT release notes (voci del 16 ottobre 2026 su Slides e GPT-6 Pro; voci del 29 settembre 2026 su Space, Pagine e appunti delle riunioni).
- OpenAI Help Center, ChatGPT Work and Codex.
- OpenAI Help Center, About ChatGPT Pro tiers.
- OpenAI Help Center, Creating and using ChatGPT Sites.
- OpenAI su X, aggiornamento di GPT-6 Pro, 16 ottobre 2026.
- Claude, Build live dashboards and animate explainers with Claude, 8 ottobre 2026.