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Luca Masrè Passaro
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Gemini dice addio ai Gem: cosa sono le skill

I Gemini Gem vanno in pensione: Google li sostituisce con le skill. Le date per account personali e aziende, cosa passa da solo e cosa fare adesso.

LMP Luca Masrè Passaro
·
04.10.2026
Illustrazione in stile Ghibli: un'artigiana in una bottega al tramonto sposta una gemma luminosa da una vetrina a un rotolo di attrezzi da lavoro

Se in questi mesi hai costruito un Gem su Gemini — quello che scrive le mail nel tuo tono, quello che riassume i verbali, quello che conosce il tuo listino — segnati novembre sul calendario.

Mercoledì 30 settembre, alle sei di sera ora italiana, Google ha cominciato a distribuire le «skill» nella chat di Gemini in tutto il mondo e ha messo per iscritto quello che un avviso nell’app aveva anticipato nel fine settimana: le skill prenderanno il posto dei Gem. Per gli account personali il cambio parte a novembre. Per le aziende che usano Google Workspace, nel 2027.

Google dice che i tuoi Gem diventeranno skill da soli. Il passaggio però lascia per strada qualche pezzo, e conviene sapere quale prima che succeda. Poi c’è una novità meno visibile e più interessante: le skill sono scritte in un formato aperto, nato in Anthropic, l’azienda di Claude. Le istruzioni con cui insegni il tuo lavoro a un’AI diventano un file che puoi portarti dietro.

In breve

Il 30 settembre 2026 Google ha cominciato a distribuire in tutto il mondo le skill nella chat di Gemini: istruzioni salvate una volta e richiamate con «/» e il nome, che si possono combinare fra loro e che Gemini può applicare da solo quando servono. Le skill sostituiranno i Gem: per gli account personali da novembre 2026 (l’avviso nell’app indica il 17 novembre), per Workspace business ed enterprise non prima del 1° marzo 2027, per il non profit a marzo 2027, per le scuole non prima del 1° giugno 2027. Google convertirà i Gem in automatico, con i file supportati. Oggi però le skill restano fuori da Canvas, Deep Research, creazione di video e musica e apprendimento guidato, e nell’app Gemini la condivisione arriverà nelle prossime settimane. Sugli account personali, segnala TechRepublic, per usarle va tenuta attiva l’impostazione «Keep Activity», che conserva la cronologia delle chat. Le skill usano il formato aperto SKILL.md: una skill scritta per un’altra piattaforma si può importare. Il momento giusto per fare l’inventario dei tuoi Gem è adesso.

Cosa ha annunciato Google

Una skill è un’istruzione che salvi una volta e richiami quando serve. Scrivi «/», poi il nome della skill, e Gemini lavora con quelle regole. Google le chiama «istruzioni personalizzate riutilizzabili». Detto in parole di tutti i giorni: è la richiesta che riscrivi a mano ogni lunedì, messa in un cassetto con un’etichetta sopra.

Fin qui sembra un Gem con un nome nuovo. Le differenze stanno in tre dettagli.

Il primo: la skill vive dentro la chat in cui sei già, mentre il Gem era un assistente a parte, da aprire nel suo spazio. Il secondo: puoi usarne più d’una nello stesso messaggio. Google fa l’esempio di una skill sullo stile di scrittura combinata con una sulle regole del marchio, per produrre materiali con la tua voce e dentro le regole grafiche e di tono del marchio. Il terzo: Gemini può riconoscere da solo quando una skill c’entra con quello che gli stai chiedendo, e applicarla senza che tu la chiami.

Da subito, scrive Google, una skill può contenere file di riferimento: documenti di testo, PDF, immagini. Gemini può anche aiutarti a costruirne una a partire da una chat che hai già fatto. Nelle prossime settimane l’app Gemini aggiungerà alle skill le funzioni che i Gem avevano e loro ancora aspettano: la condivisione con altre persone, i file presi da Google Drive, i taccuini di Gemini Notebook. E il simbolo per richiamarle nell’app, oggi «/», diventerà «@», lo stesso che Google descrive già per le skill dentro le app di Workspace.

Le skill esistevano già in Gemini Spark, l’agente di Google che lavora in sottofondo. Ora cominciano ad arrivare nella chat degli account personali, per chi è maggiorenne. Google scrive che sono disponibili su tutti i livelli di abbonamento; 9to5Google e TechRepublic precisano che arrivano anche a chi usa Gemini senza un abbonamento a pagamento. Gli account di lavoro e di scuola le riceveranno nelle prossime settimane.

C’è un requisito che conviene conoscere prima di cominciare. Secondo TechRepublic, sugli account personali le skill funzionano solo con l’impostazione «Keep Activity» attiva, quella che conserva la cronologia delle tue chat con Gemini. La testata ricorda che, con l’impostazione spenta, Google dichiara di non usare le chat future per addestrare i suoi modelli, salvo quando mandi un riscontro. Chi l’aveva spenta apposta deve decidere cosa gli importa di più.

Il Gem era una stanza in cui entrare. La skill è un attrezzo che ti porti nella stanza dove sei già.

Le date che contano

Il calendario dipende dall’account con cui entri in Gemini.

  • Account Google personale: Google indica novembre 2026. L’avviso comparso nell’app, riportato da TechCrunch e da Android Central, fissa al 17 novembre l’inizio della conversione automatica. Fino ad allora i Gem si usano come sempre.
  • Google Workspace business ed enterprise: le skill cominciano ad arrivare in Workspace dal 5 ottobre e nell’app Gemini dal 13 ottobre. Il 17 novembre i Gem si spostano nel pannello Impostazioni, ma si possono ancora creare, modificare e usare. Non prima del 1° marzo 2027 smettono di funzionare, e quelli rimasti diventano bozze di skill.
  • Workspace non profit: nel calendario generale di Google lo stop dei Gem è previsto a marzo 2027.
  • Workspace per l’istruzione: lo stop dei Gem arriva non prima del 1° giugno 2027, e riguarda anche Classroom.

Due cose chiudono a novembre: Opal, l’esperimento di Google per costruire piccole app, e i «Gems by Google Labs». Su questi ultimi Google è esplicita: non verranno convertiti in skill.

C’è anche un dettaglio per chi in azienda ha automatizzato qualcosa con Workspace Studio. Da adesso non si possono più creare flussi con il passaggio «Ask a Gem» (chiedi a un Gem). Quelli già fatti continuano a girare fino allo stop dei Gem, cioè fino a marzo 2027 al più presto.

Una scadenza lontana ha un difetto preciso: in ufficio la scopre sempre qualcuno il giorno dopo.

Cosa passa da solo e cosa resta indietro

Google promette una conversione automatica: i Gem diventano skill «insieme ai file supportati». È la frase su cui conviene fermarsi un momento. Supportati, quali? La pagina d’aiuto per esempio dice che i file presi da GitHub, per ora, le skill non li leggono.

Poi ci sono gli strumenti. Alcuni Gem funzionavano bene perché erano agganciati a una funzione precisa di Gemini. Oggi le skill restano fuori da Canvas, da Deep Research, dalla creazione di video e di musica, dall’apprendimento guidato. Se il tuo Gem preferito era un ricercatore che lanciava Deep Research con le tue regole, le istruzioni le potrai trasferire appena le skill compaiono nel tuo account. La funzione accanto, al momento, resta indietro: quando toccherà al tuo Gem, controlla se Google l’ha aggiunta nel frattempo.

La condivisione è il terzo punto. Nell’app Gemini, Google dice che arriverà «nelle prossime settimane». TechRepublic fa notare che la documentazione di Google non garantisce che i link con cui oggi condividi un Gem continueranno a funzionare uguali. Se hai dato un Gem a un collaboratore o a un cliente, quel link è una cosa da verificare.

Infine l’abitudine. Con i Gem avevi una pagina che raccoglieva le chat fatte con quel Gem. Le skill quella pagina non ce l’hanno: le chat finiscono nel pannello laterale insieme a tutte le altre. Puoi tenere attive fino a 100 skill alla volta, che per quasi tutti è più che abbastanza. E in azienda c’è un dettaglio che farà perdere tempo a qualcuno: le skill dell’app Gemini e quelle dentro Workspace, per ora, viaggiano separate. Se vuoi la stessa skill in tutte e due, la crei due volte.

La migrazione automatica sposta il testo. Il modo in cui lavoravi lo ricontrolli tu.

Il file che ti porti dietro

La parte più interessante della notizia sta in una riga del blog degli aggiornamenti di Workspace. Le skill, scrive Google, sono costruite interamente sullo standard aperto SKILL.md, e questo permette di copiare dentro Gemini le skill create su altre piattaforme.

SKILL.md è un formato semplice. Una cartella, e dentro un file di testo che dice come si chiama la skill, a cosa serve e quali istruzioni seguire, più gli eventuali documenti di riferimento. Il formato è nato in Anthropic ed è stato poi aperto a tutti. Il sito dello standard dice che lo stanno adottando sempre più prodotti, e riassume l’idea in una riga: scrivi una skill una volta e la usi con ogni agente compatibile.

Per capire perché conta, pensa a dove stavano finora le istruzioni dei tuoi Gem: dentro Gemini. Con le skill passano a un formato che diversi prodotti usavano già prima di questo annuncio, e che adesso legge anche Gemini. Spostare un’istruzione da uno strumento compatibile all’altro diventa una questione di caricare un file.

Con un formato comune, secondo me, il valore si sposta. Lo strumento pesa un po’ meno. Pesa di più chi sa scrivere bene le istruzioni: chi sa spiegare a una macchina come lavora, in che ordine, con quali esempi, con quali eccezioni. È un mestiere di comunicazione, e assomiglia moltissimo a quello di chi forma un collaboratore appena arrivato. Chi sa farlo con le persone ha un vantaggio anche con le macchine.

Ne avevo parlato raccontando le 44 skill di Claude for Small Business: una skill è un pezzo di metodo messo per iscritto. Adesso quel pezzo di metodo può viaggiare fra Claude e Gemini, e nel secondo cervello costruito con le skill si vede bene cosa succede quando le istruzioni diventano cartelle ordinate invece che chat sparse.

Con il passaggio dai Gem alle skill, il tuo metodo di lavoro cambia formato. Prima era un’impostazione dentro un’app. Adesso è un file.

Google, i nomi e la fiducia

C’è anche una lettura di comunicazione, ed è quella che mi interessa di più. TechCrunch ha commentato la notizia con una critica precisa: Google farebbe meglio a non dare a ogni funzione AI un nome, un’icona e un posto in vista nell’app, se poi la sposta e la fonde con un’altra. I Gem erano stati presentati nell’agosto del 2024: l’annuncio della loro sostituzione arriva poco più di due anni dopo.

Ogni nome nuovo chiede all’utente un piccolo investimento: capire cos’è, imparare dove sta, costruirci sopra un’abitudine. Quando il nome sparisce, quell’investimento perde valore anche se il contenuto viene trasferito. La promessa «ci pensiamo noi, migrazione automatica» serve a questo, secondo me: abbassare l’ansia di chi ha costruito qualcosa. È giusto che ci sia, e può rassicurare. Però è una promessa sul contenuto. La fatica vera di chi lavora sta nelle abitudini.

La stessa testata nota un altro dettaglio: richiamare una skill con la barra «/» è un gesto che piace agli ingegneri più che alle persone comuni. Il passaggio annunciato alla «@» va nella direzione giusta, a mio avviso, perché la chiocciola è il gesto che usi già per citare un collega in una chat o in un documento. Appoggiare una funzione nuova a un gesto che la gente fa già da anni è il modo più semplice per renderla familiare il primo giorno.

Chi cambia nome alle cose ogni due anni insegna ai clienti una lezione sola: tenere sempre una copia di quello che costruiscono.

Come portarlo nel tuo lavoro

Se usi i Gem per lavoro, hai qualche settimana per fare le cose con calma invece che di corsa. Ecco come le farei io, in ordine.

  1. Fai l’inventario. Apri Gemini, vai ai Gem e scrivi in una lista quelli che usi davvero. Per ognuno annota tre cose: se ha file di riferimento nella sezione «Knowledge», se lo hai condiviso con qualcuno, se si appoggia a Deep Research, a Canvas o alla creazione di video e musica. Quelli con almeno un sì sono i Gem da guardare per primi.
  2. Salva i file adesso. La pagina d’aiuto di Google spiega che, per spostarli a mano, i file di un Gem vanno scaricati uno per uno. Fallo anche se intendi aspettare la conversione automatica: è la tua copia di sicurezza.
  3. Se usi un account personale, controlla «Keep Activity». Secondo TechRepublic, lì le skill la richiedono attiva. Se l’avevi spenta per tenere le tue chat fuori dall’addestramento dei modelli, decidi prima se riaccenderla, e per quali lavori.
  4. Appena le skill compaiono nel tuo account, rifai a mano il Gem più importante. In Impostazioni, alla voce Skills, scegli «Create manually» (crea manualmente) e incolla nome, descrizione e istruzioni. Per aggiungere i documenti, scarichi la skill come file .zip, metti il suo SKILL.md in una cartella insieme ai file (la cartella deve avere lo stesso nome della skill, in minuscolo con i trattini) e carichi l’intera cartella con «Replace skill» (sostituisci la skill). Il caricamento per ora si fa dalla versione web di Gemini o dall’app per Mac. Così scopri subito cosa funziona, finché il Gem originale c’è ancora e puoi confrontare i risultati.
  5. Riscrivi le istruzioni con le tre regole che dà Google. Spiega quando la skill va usata, così Gemini può applicarla da solo nel momento giusto. Tieni dentro solo le regole proprie di quel compito. Aggiungi esempi concreti del risultato che vuoi. Un Gem scritto come un tema diventa una skill migliore quando lo riscrivi come una procedura.
  6. Tieni il file SKILL.md nelle tue cartelle. È un semplice file di testo. Se domani cambi strumento, o vuoi provare la stessa istruzione su Claude, ce l’hai già pronto. Provala sempre, però: un’istruzione scritta pensando a un modello può dare risultati diversi su un altro.
  7. Se in azienda usate Workspace, parlane con chi amministra l’account. Le skill in Workspace funzionano solo se l’amministratore ha attivato l’impostazione Gemini Beta nella console. E quelle create nell’app Gemini vanno ricreate dentro Workspace a parte.
  8. Guarda cosa metti nei file. Una skill con dentro listini, contratti o dati dei clienti è un documento che affidi a un servizio esterno. Valgono le stesse attenzioni che ho raccolto in cosa non scrivere mai in ChatGPT.

Un’ultima cosa, che vale oltre Google. Le istruzioni che dai a un’AI sono la parte del lavoro che ti appartiene di più. Il modello lo cambiano loro, ogni pochi mesi: la sera stessa delle skill, quattro ore dopo, Google ha presentato Gemini 4 Argon. Le istruzioni invece le scrivi tu, e restano tue. Se vuoi capire quanta parte del tuo lavoro può davvero passare a un assistente, i cinque livelli di delega sono un buon punto da cui partire.

Il modello è in affitto. Il metodo è tuo.

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👉 Leggi anche: Gemini gratuito: dal 9 ottobre resta il Lite

Domande frequenti

Cosa sono le skill di Gemini?

Sono istruzioni personalizzate che salvi una volta e riusi quando vuoi. Nell’app Gemini le richiami scrivendo «/» (presto «@») seguito dal nome della skill; nelle app di Workspace con la «@». Si possono combinare più skill nello stesso messaggio, possono contenere file di riferimento come PDF, testi e immagini, e Gemini può applicarle da solo quando riconosce che servono a quello che gli chiedi.

Quando spariscono i Gemini Gem?

Dipende dall’account. Per gli account Google personali Google indica novembre 2026, e l’avviso nell’app parla del 17 novembre. Per Workspace business ed enterprise lo stop arriva non prima del 1° marzo 2027, per il non profit a marzo 2027, per le scuole non prima del 1° giugno 2027. Nel frattempo, sugli account Workspace, dal 17 novembre i Gem si spostano nel pannello Impostazioni ma restano utilizzabili.

Perderò i Gem che ho creato?

Google dice che li convertirà in skill in automatico, insieme ai file supportati. Opal e i «Gems by Google Labs» chiudono a novembre, e Google specifica che questi ultimi non verranno convertiti in skill. Alcune funzioni che i Gem usavano, come Canvas, Deep Research, la creazione di video e musica e l’apprendimento guidato, oggi restano fuori dalle skill. Conviene scaricare i file dei Gem più importanti e provare a rifarli a mano prima della scadenza.

Le skill si possono condividere come i Gem?

Nell’app Gemini non ancora: Google dice che la condivisione arriverà nelle prossime settimane, insieme alla possibilità di aggiungere file da Google Drive e taccuini da Gemini Notebook. In Workspace, invece, Google descrive già uno strumento per scrivere una skill in Google Docs e farla usare a chi ha accesso al documento. Se hai condiviso un Gem con altre persone, verifica quel link quando partirà la conversione.

Posso usare in Gemini una skill scritta per Claude?

Google dice che si possono importare skill create su altre piattaforme caricando il loro file SKILL.md, il formato aperto nato in Anthropic. Per ora il caricamento si fa dalla versione web di Gemini e dall’app per Mac. Prima di fidarti, prova la skill su qualche caso vero: ogni modello legge le istruzioni a modo suo.

Servono abbonamenti o requisiti particolari?

Google scrive che le skill sono disponibili su tutti i livelli di abbonamento Google AI, per ora dai 18 anni in su; 9to5Google e TechRepublic precisano che arrivano anche a chi usa Gemini senza un abbonamento a pagamento. Per gli account personali, TechRepublic segnala inoltre che serve l’impostazione «Keep Activity» attiva, quella che conserva la cronologia delle chat: controllala prima di cominciare. In Workspace serve che l’amministratore abbia attivato l’impostazione Gemini Beta nella console.

Fonti

Manuale di sopravvivenza alla stupidità umana — Luca Masrè Passaro
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Luca Masrè Passaro

Comunicazione, psicologia e persuasione. Autore del Manuale di sopravvivenza alla stupidità umana.

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