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Luca Masrè Passaro
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Claude Ultra: via il limite, via il numero

Abbonamento Claude: Max 20x ora si chiama Ultra, allo stesso prezzo, e per gli account verificati cade il limite delle 5 ore. Cosa cambia e come scegliere.

LMP Luca Masrè Passaro
·
01.11.2026
Illustrazione in stile Ghibli: un meccanico toglie un piccolo regolatore d'ottone dal motore di un'auto d'epoca, il serbatoio di rame resta pieno; dietro, quattro terrazze di giardino crescono fino a un albero in fiore

Se un abbonamento si chiama «Max», ti aspetti che sopra non ci sia altro. Da ieri sera, sopra Max c’è Ultra.

Il 30 ottobre 2026, alle 18:29 ora italiana, Anthropic, l’azienda che sviluppa Claude, ha annunciato su X un cambio di nome per i suoi due abbonamenti individuali più cari. Max 5x, quello da 100 dollari al mese, adesso si chiama solo Max. Max 20x, quello da 200, adesso si chiama Ultra. I prezzi restano gli stessi e chi è già abbonato non deve fare niente. Insieme al nome, però, è cambiata un’altra cosa: gli account Ultra «verificati» non hanno più il limite che si azzera ogni cinque ore.

Sembra una riga di listino. È anche una piccola lezione su come un’azienda sceglie le parole quando cambia le regole.

In breve

Il 30 ottobre 2026 Anthropic ha cambiato nome agli abbonamenti individuali più cari di Claude: Max 5x diventa Max (100 dollari al mese) e Max 20x diventa Ultra (200 dollari al mese). Prezzi invariati, passaggio automatico. Per gli account Ultra verificati sparisce il limite che si azzera ogni cinque ore; la verifica la fa Anthropic da sola, guardando la storia dell’account e dei pagamenti, e il numero di telefono non basta. I limiti settimanali restano quelli di prima: Max vale cinque volte Pro ogni cinque ore e ogni settimana, Ultra dieci volte Pro sulla settimana. Il vecchio «20x», secondo la pagina d’aiuto di allora, si riferiva all’uso per sessione di cinque ore.

Cosa è cambiato, nelle parole di Anthropic

Il post è corto e conviene leggerlo quasi parola per parola. Max 5x diventa Max, Max 20x diventa Ultra. Max costa ancora 100 dollari al mese, Ultra ancora 200. «Se sei abbonato, non devi fare niente.» Poi la parte che pesa: Anthropic toglie il limite delle cinque ore agli account Ultra verificati, a partire dalla maggior parte degli abbonati che ci sono già. Gli account più recenti tengono un limite temporaneo finché non vengono verificati, e l’azienda spiega che serve a prevenire frodi e abusi. Chi è coinvolto riceve un’email quando il limite viene tolto. In chiusura, una riga sola: i limiti settimanali restano invariati.

Le pagine d’aiuto, aggiornate lo stesso pomeriggio, aggiungono i dettagli. Chi aveva Max 20x passa a Ultra da solo, senza cambi di prezzo. Ultra dà dieci volte l’uso di Pro ogni settimana e, per gli account verificati, nessun limite di cinque ore. Max dà cinque volte l’uso di Pro ogni cinque ore e ogni settimana: per lui la finestra delle cinque ore resta. Il prezzo indicato vale per l’abbonamento fatto dal sito; da app, scrive Anthropic, può cambiare a seconda della piattaforma. E le cifre sono in dollari, tasse escluse.

Fin qui, il listino. Adesso guarda il numero che è sparito.

Il «20x» misurava cinque ore

Per capire serve sapere come Claude misura il lavoro, anche quando paghi. I contatori sono due. Il primo è la sessione: parte dal tuo primo messaggio e si azzera dopo cinque ore. Il secondo è la settimana: si azzera a un’ora fissa, sempre la stessa, assegnata al tuo account. Chat sul sito, app sul telefono, Claude Code (lo strumento di Anthropic che scrive e modifica codice) nel terminale, la finestra dove si danno comandi scritti: tutto pesca dallo stesso secchio.

Fino a una settimana fa la pagina d’aiuto di Max, che ho riletto nella copia archiviata il 24 ottobre, diceva così: Max 20x include «20 volte l’uso per sessione del piano Pro». Per sessione. Il limite settimanale c’era, ma nelle due pagine di allora che ho riletto, quella d’aiuto e quella dei prezzi, il suo multiplo non compariva.

Oggi la pagina di Ultra dice che il piano vale dieci volte Pro ogni settimana. E il post di ieri dice che i limiti settimanali sono rimasti quelli di prima. Metti le due frasi una accanto all’altra e ne ricavo una cosa che Anthropic non scrive con queste parole: chi pagava Max 20x aveva già, sulla settimana, dieci volte Pro. È una deduzione mia, ma regge su due frasi sue. Il venti, a quanto pare, stava tutto nelle cinque ore.

Era scritto, per chi andava a leggere quel «per sessione». Ma un numero dentro un nome si ricorda più di quanto si legge. E chi si ricordava solo «venti volte Pro» rischiava di portarsi a casa un’idea più grande di quella scritta nella pagina d’aiuto.

Adesso, per gli account verificati, su Ultra la finestra delle cinque ore è sparita. Un numero che misurava quella finestra resterebbe senza niente da misurare. La mia lettura è che il nome con il numero sia uscito di scena anche per questo. Anthropic il motivo non lo spiega: è un’ipotesi mia, costruita sulle sue due frasi.

Un nome con un numero fa una promessa che si può controllare. Un nome con una parola fa una promessa che si può solo sentire.

Max adesso sta in mezzo

Guarda l’immagine che accompagnava l’annuncio. Quattro schede bianche in fila: Free, Pro, Max, Ultra. Ognuna più grande di quella prima. Su ognuna una piantina disegnata che cresce: un germoglio su Free, un fiore aperto su Ultra. Il messaggio arriva prima delle parole. È una scala, e tu stai su un gradino.

In questa scala Max cambia mestiere. Fino a ieri «Max» era il nome di famiglia dei piani alti, in due misure. Da oggi è il penultimo gradino. Una parola che significa «il massimo» indica la via di mezzo, e sopra arriva una parola che significa «oltre».

Chi lavora sui prezzi conosce bene questa disposizione, ed è un capitolo classico della psicologia del marketing. Quando vedi tre o quattro opzioni in fila, le giudichi l’una rispetto all’altra. Il piano più caro fa da àncora, il punto di riferimento da cui misuri tutto il resto: ne ho scritto raccontando come il primo numero decide la trattativa. Accanto ai 200 dollari di Ultra, i 100 di Max sembrano ragionevoli. Accanto ai 100 di Max, i 20 di Pro sembrano pochi. Una scala simile si trova anche da OpenAI, dove Terra è il modello medio della famiglia GPT-6: l’ho raccontato come la scelta di mezzo.

C’è poi un dettaglio che si vede solo facendo il conto. I vecchi nomi indicavano un rapporto di quattro a uno, venti contro cinque, e riguardava l’uso per sessione. Sulla settimana, oggi, Ultra dà il doppio di Max, al doppio del prezzo. Quello che Ultra aggiunge davvero, da ieri, è un’altra cosa.

Si paga per la quantità. Si sceglie per il nome.

Il serbatoio è lo stesso, il limitatore se ne va

Ecco la cosa in più. Togliere il limite delle cinque ore lascia uguale la quantità di Claude che compri. Cambia chi decide quando consumarla: tu.

Pensa a un’auto con un serbatoio da cinquanta litri e un limitatore che ti lascia bruciarne al massimo dieci ogni cinque ore. Se viaggi tranquillo, il limitatore non lo senti. Se hai una consegna per domattina e devi guidare tutta la notte, ti ferma a metà strada. Ultra verificato tiene lo stesso serbatoio, la settimana, e smonta il limitatore. Puoi concentrare il consumo quando ti serve, senza il tetto delle cinque ore, dentro il limite settimanale e gli altri vincoli che Anthropic si riserva. Se consumi tutto presto, esaurisci l’uso compreso nell’abbonamento fino all’azzeramento; per andare avanti prima, resta la strada dei crediti d’uso a pagamento.

Per chi lavora a scatti è un cambio vero. Lo studio che a fine mese deve far rileggere cinquanta documenti in un pomeriggio, l’agenzia che consegna una campagna il venerdì, chi lascia girare Claude Code su un lavoro lungo: per loro il muro delle cinque ore poteva essere il punto esatto in cui il lavoro si spezzava. Del resto le pagine di Anthropic descrivono Max e Ultra come piani per chi lavora con Claude tutto il giorno e vuole sessioni più lunghe, senza interruzioni.

Restano tre paletti, scritti chiari. Il primo: il limite settimanale c’è ancora, e per Fable, il modello più potente, ne esiste uno separato; su Max e Ultra, Fable arriva fino a metà del limite settimanale. Il secondo: Anthropic si tiene il diritto di mettere altri limiti, settimanali o mensili, su modelli e funzioni, per gestire la capacità, e scrive di non garantire un servizio senza interruzioni. Il terzo: tutto questo vale solo se il tuo account è verificato.

Sparisce il tetto delle cinque ore. Quello della settimana resta dov’era.

Verificato da chi, e come

Qui la notizia diventa interessante per chi si occupa di fiducia. La verifica non la chiedi tu. La fa Anthropic, in automatico, guardando «fattori come la storia dell’account e dei pagamenti». Se il tuo account non è ancora verificato resta un limite temporaneo, che se ne va da solo quando la verifica arriva. Confermare il numero di telefono al momento dell’acquisto è un passaggio diverso, e non basta a togliere il limite.

Anthropic non pubblica soglie né tempi: dice quali fattori guarda, non quanti mesi o quanti pagamenti servano. La mia lettura è che la logica sia quella che conosci già dalla banca quando ti concede un fido, o dal fornitore quando ti lascia pagare a trenta giorni: la fiducia si appoggia su quello che hai fatto prima. Un’interpretazione, appunto. Il dato certo è che la storia dei pagamenti è fra i criteri.

Il motivo dichiarato è uno solo: prevenire frodi e abusi. Quali comportamenti abbia in mente, Anthropic non lo precisa. E quanto tempo serva per essere verificati, nemmeno. Dice solo come controllare: nelle impostazioni, alla pagina dell’utilizzo (Settings > Usage), se non vedi la barra «Current session», cioè la sessione corrente, il tuo account è verificato.

È un controllo da dieci secondi. E racconta il tuo piano meglio del suo nome.

I crediti API: inclusi, con la scadenza

Nelle pagine aggiornate ieri compaiono anche i crediti API mensili: Max e Ultra includono ogni mese crediti per la piattaforma API di Claude, il servizio a consumo con cui i programmi usano il modello. 100 dollari su Max, 200 su Ultra. Erano già elencati nella pagina dei prezzi archiviata il 28 ottobre. Ieri hanno solo preso i nomi nuovi.

Vale la pena conoscerli lo stesso, perché assomigliano molto al beneficio di OpenAI di cui ho scritto raccontando il regalo che scade. Si possono chiedere dopo sette giorni sul piano. Finiscono in una sola organizzazione della Console di Claude, lo spazio di lavoro per sviluppatori che riceve i crediti e li mette in comune fra chi ha una chiave d’accesso; quella scelta da solo non la cambi, serve il supporto. Coprono le chiamate all’API, il Playground (la pagina dove provi i modelli scrivendo una richiesta), gli agenti gestiti da Anthropic, cioè programmi che svolgono da soli compiti in più passaggi, e l’Agent SDK, il kit per costruire programmi di questo tipo. Per l’Agent SDK e per Claude Code lanciato da riga di comando con claude -p c’è una condizione: valgono se li fai girare con una chiave API dell’organizzazione collegata. Se invece entri con il tuo abbonamento, quel consumo pesca dai limiti del piano. Restano esclusi Claude Code usato in modo interattivo, nel terminale, nell’editor, nell’app desktop o sul web, e l’uso extra dentro le app di Claude. E i crediti non usati scadono alla fine di ogni ciclo di fatturazione.

Un credito con la data di scadenza lavora come un invito: o lo usi, o lo perdi.

Come portarlo nel tuo lavoro

Se usi Claude per lavoro, da oggi la domanda giusta cambia. Fino a ieri era «quante volte Pro mi serve?». Adesso è «il mio lavoro è costante o va a scatti?».

Prima di cambiare piano, misura. Per due settimane apri la pagina dell’utilizzo nelle impostazioni e guarda quale barra si riempie per prima. Se sbatti spesso contro il muro delle cinque ore ma a fine settimana ti avanza spazio, il tuo problema è la distribuzione: è proprio quello che Ultra verificato risolve. Se invece esaurisci il limite settimanale prima che la settimana finisca, ti serve quantità, e lì Ultra ti dà il doppio di Max al doppio del prezzo.

Se sei su Pro e il muro lo prendi solo ogni tanto, c’è anche un’altra strada. Sui piani a pagamento, quando arrivi al limite, puoi attivare i crediti d’uso, una cosa diversa dai crediti API inclusi di cui sopra: li paghi a parte, alle tariffe standard dell’API, e continui a lavorare. Se convenga più del salto di piano dipende dal modello che usi e da quanto consumi: confronta la spesa extra prevista con gli 80 dollari al mese di differenza fra Pro, pagato mese per mese, e Max.

Se passi a Ultra, controlla subito se il tuo account risulta verificato: finché non lo è, resta un limite temporaneo, e Anthropic non dice quanto dura. Meglio saperlo prima di fissarci sopra la consegna più grossa del trimestre.

Abbonati dal sito. Il prezzo che Anthropic indica vale per l’abbonamento web; dalle app, scrive, può essere diverso. E le cifre del listino sono senza tasse.

Se lavori con dati dei clienti, guarda anche un’altra riga della tabella. Su tutti i piani individuali, da Free a Ultra, alla voce sull’addestramento dei modelli la tabella indica «opt-out», cioè la possibilità di escludere l’uso dei tuoi dati per addestrarli. Controlla nelle impostazioni quale scelta risulta attiva sul tuo account prima di incollare il contratto di qualcuno. Se invece in ufficio siete in più persone, i piani individuali non sono pensati per voi: esiste il piano Team, con posti Standard e Premium.

E poi c’è la lezione che vale anche fuori da Claude, per il tuo listino. Ogni volta che metti un numero nel nome di un prodotto, chiediti per cosa sta. Le persone lo leggeranno nel modo più generoso possibile. Se il numero regge, ti fa vendere. Se misura una cosa più stretta di quella che il cliente immagina, rischia di creare un’aspettativa che il prodotto poi delude. Scrivi subito, e in chiaro, che cosa misura.

I nomi si cambiano in una sera. La fiducia, anche per Anthropic, guarda alla tua storia.

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Domande frequenti

Cosa cambia per chi aveva Claude Max 20x?

Il piano passa a Ultra in automatico, allo stesso prezzo di 200 dollari al mese. Se l’account è verificato non c’è più il limite delle cinque ore. Anthropic scrive che i limiti settimanali restano invariati, e oggi indica quello di Ultra in dieci volte Pro. Chi ha un account recente tiene un limite temporaneo fino alla verifica e riceve un’email quando viene tolto.

Max 5x e Max sono la stessa cosa?

Sì. Il piano da 100 dollari al mese ha solo cambiato nome. Dà cinque volte l’uso di Pro ogni cinque ore e ogni settimana, e per lui il limite delle cinque ore resta.

Claude Ultra è illimitato?

No. Ha un limite settimanale, dieci volte quello di Pro, e un limite separato per il modello Fable. Anthropic scrive che può aggiungere altri limiti, settimanali o mensili, su modelli e funzioni, per gestire la capacità.

Come capisco se il mio account Ultra è verificato?

Vai nelle impostazioni, alla pagina dell’utilizzo (Settings > Usage): se non vedi la barra «Current session», l’account è verificato. La verifica è automatica e si basa sulla storia dell’account e dei pagamenti; confermare il numero di telefono non basta.

Quanto costa l’abbonamento a Claude in euro?

Anthropic indica i prezzi in dollari, tasse escluse: 20 dollari al mese per Pro con pagamento mensile, 100 per Max, 200 per Ultra. Precisa che il prezzo vale per l’abbonamento fatto dal sito e che dalle app può cambiare. La cifra finale la vedi al momento del pagamento.

I crediti API di Max e Ultra valgono anche per Claude Code?

Per Claude Code usato in modo interattivo, nel terminale, nell’editor, nell’app desktop o sul web, no. Valgono per l’API, il Playground della Console, gli agenti gestiti e l’Agent SDK; per l’Agent SDK e per claude -p solo se li fai girare con una chiave API dell’organizzazione collegata, altrimenti il consumo pesca dai limiti del piano. Si chiedono dopo sette giorni sul piano e scadono alla fine di ogni ciclo di fatturazione.

Fonti

Manuale di sopravvivenza alla stupidità umana — Luca Masrè Passaro
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Luca Masrè Passaro

Comunicazione, psicologia e persuasione. Autore del Manuale di sopravvivenza alla stupidità umana.

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